Operation FreeKnowledge




Benvenuto!

Pensiamo che in una società dove l'accesso alla cultura è sempre più escludente, sempre più subordinata agli interessi delle aziende, il progetto Operation #freeKnowledge possa essere uno strumento nelle mani degli studenti, bibliotecari e ricercatori per riappropriarsi, attraverso la collaborazione reciproca, la condivisione e rielaborazione del materiale, l'ideale di accessibilità al patrimonio conoscitivo dell'uomo garantendone il diritto allo studio e stimolando una critica della proprietà intellettuale al fine di smascherarne i reali interessi e preservare la conoscenza alle future generazioni.

Abbiamo scelto di mettere in condivisione proprio i libri (in tutte le sue forme) perché i primi ad essere colpiti dall'attuale repressione di qualsiasi tipo di copia privata messa in atto da SIAE, governi e multinazionali, sono la gran parte degli studenti che, considerati gli alti costi che hanno attualmente i libri, non possono affrontare spese eccessive.

"Tutti voi, che avete accesso a queste risorse, studenti, bibliotecari o scienziati, avete ricevuto un privilegio: potete nutrirvi al banchetto della conoscenza mentre il resto del mondo ne rimane fuori. Ma non dovete - anzi, moralmente, non potete - tenere questo privilegio solo per voi, avete il dovere di condividerlo con il mondo." -Aaron Swartz,

I diritti di proprietà intellettuale (che siano brevetti o diritti d'autore) sono da sempre - e soprattutto oggi - grosse fonti di profitto per multinazionali e grandi gruppi economici, che pur di tutelare i loro guadagni sono disposti a privatizzare le idee, a impedire l'accesso alla ricerca e a qualsiasi contenuto, tagliando fuori dalla cultura e dallo sviluppo la stragrande maggioranza delle persone. Inoltre impedire l'accesso ai saperi, renderlo possibile solo ad una ristretta minoranza, reprimere i contenuti culturali dal carattere emancipatorio e proporre solo contenuti inoffensivi o di intrattenimento sono da sempre i mezzi del capitale per garantirsi un controllo massiccio sulle classi sociali subalterne.

L'ignoranza, la mancanza di un pensiero critico rende succubi e sottomette alle logiche di profitto e di oppressione: per questo riappropriarsi della cultura - che sia un disco, un libro, un film o altro - è un atto cosciente caratterizzato da un preciso significato e peso politico.

Condividere, cercare, creare canali alternativi per la circolazione e la diffusione dei saperi significa combattere e resistere a tale situazione.

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